Tecnologie IoT e imprese: opportunità per il settore legale nel panorama di ripresa

La tecnologia come alleata nella prestazione di servizi legali

Si è svolto il V Digital Legal Day, tradizionale appuntamento della legal community italo-tedesca organizzato da AHK Italien in collaborazione con DLA Piper.

L’edizione 2021 ha visto un focus sulle trasformazioni sociali portate dal crescente utilizzo delle tecnologie IoT e sul mercato ad esse connesso, anche nel contesto post-pandemico, con uno sguardo rivolto alle questioni aperte sul versante legale.

Durante l’incontro, moderato da Wolf Michael Kühne, Country Managing Partner di DLA Piper, sono state analizzate le dinamiche con cui le tecnologie emergenti nel settore stanno imponendo alle aziende di continuare ad evolversi per continuare a rimanere competitive, oltre che i player e i driver più influenti nell’evoluzione digitale, evidenziando inoltre come cultura, valori e mission aziendale siano sempre più fondamentali per ottenere organizzazioni digitalmente al passo con i tempi.

L’evento è stato strutturato in due panel, con due direttrici complementari per discutere del tema. Il primo ha analizzato lo stato dell’arte e le sfide aperte a livello normativo, guardando ai possibili sviluppi per il mondo legal tech in ambito Internet of Things.

Ad animare questa parte dell’evento sono stati i contributi di Giulio Coraggio, Partner di DLA Piper e responsabile del dipartimento di Intellectual Property and Technology, e di Luisella Giani, EMEA Head of Industry Strategy & Trasnformation di Oracle.

La seconda parte dell’evento ha visto invece una tavola rotonda sulle opportunità e le sfide per le imprese aperte dall’attuale contesto di forte sviluppo delle tecnologie IoT. La discussione ha visto la partecipazione di Alessandra Bini (General Counsel di IBM Italia), Rosy Cinefra (Head of Legal & Compliance di NTT Data), Maria Lorini (Head of Group Regulatory Compliance di Generali) ed Elisa Liberale (General Counsel di Microsoft Italia).

Tanti i temi affrontati dagli interventi: dall’impatto del COVID-19 sulla strategia digitale delle imprese alle sfide aperte dal PNRR per la transizione digitale e l’IoT (anche in ottica di riforma della PA e nell’ambito dei progetti nazionali di clouding in discussione), ma non sono mancate riflessioni basate sugli instant poll lanciati nel corso dell’evento.

Significativi, infatti, i dati emersi dalle rilevazioni fatte durante la serata. Si dividono equamente (40%), ad esempio, le aziende che affermano che la pandemia ha accelerato un processo di digitalizzazione delle proprie attività che era già in corso, fungendo da catalizzatore, con le aziende per le quali la pandemia ha portato alla creazione di una nuova strategia digitale, costringendole a cambiamenti maggiori. Solo una minoranza (20%) ha fatto cambiamenti lievi alla strategia definita in precedenza.

Più chiara, invece l’indicazione che giunge riguardo al rapporto tra tecnologia e lavoro umano nel legal tech: il 45% ritiene che la tecnologia si affiancherà al lavoro umano senza mai sostituirlo del tutto, ma il 27% delle risposte afferma che l’attuale tasso di utilizzo della tecnologia per compiti di routine o mansioni ripetitive è destinato ad aumentare anche nel settore legale.

Pochi dubbi arrivano dal sondaggio riguardante i criteri di scelta dei consulenti legali: ben l’85% delle aziende afferma di non guardare alle tariffe applicate, ma solo alla conoscenza del settore e delle problematiche che questo vive, insieme alla capacità di soluzione delle sfide quotidiane.

Wolf Michael Kühne
Wolf Michael Kühne

Wolf Michael Kühne, Country Managing Partner di DLA Piper, ha commentato “La tecnologia è ormai parte integrante della vita degli avvocati d’affari che vogliono restare al passo con il mondo di oggi, in cui le esigenze delle aziende cambiano sempre più velocemente, e dare un vero valore aggiunto ai propri clienti. Ovviamente ciascun settore dell’economia sta abbracciando l’evoluzione digitale in maniera specifica, ma tutte le strategie condividono basi simili. Il nostro ruolo è quello di intercettare queste tendenze e utilizzare la tecnologia per proporre soluzioni sempre nuove, mantenendo al centro il servizio legale”.

Nel corso dell’evento è anche stato presentato il business report “Embracing Digital Evolution” di DLA Piper, che analizza come le aziende possono avere successo nell’Industria 4.0.

Giulio Coraggio, Partner di DLA Piper e responsabile del dipartimento di Intellectual Property and Technology, ha aggiunto: “Le ingenti risorse stanziate dal PNRR per favorire la trasformazione digitale rappresentano un’opportunità unica per il Paese. Prevediamo investimenti senza precedenti anche a livello infrastrutturale: dal 5G al cloud, dal settore medicale al sistema scolastico, senza dimenticare la mobilità sostenibile. Tutti settori in cui IoT, intelligenza artificiale e big data giocheranno un ruolo determinante, creando grandi opportunità di business per le imprese, ma anche chiamando le stesse a una attenta gestione delle tematiche giuridiche e di privacy connesse a queste nuove tecnologie, non ancora del tutto regolamentate a livello nazionale e internazionale”.