Parpas SpA vince in Portogallo nel giudizio intentato da IMFU


Il Tribunale civile di Póvoa de Varzim, circoscrizione giudiziaria di Porto, ha riconosciuto in toto le ragioni di Parpas S.p.A., assistita nel procedimento da Donà Viscardini Studio legale e dallo studio Morais Leitão, Galvão Teles Soares da Silva & Associados.

Parpas S.p.A. – facente parte del Gruppo Parpas (leader mondiale nella progettazione e produzione di “centri di lavoro” per i settori aerospaziale e automotive) – nel maggio 2019 era stata convenuta in giudizio da Imfu – Indústria de Moldes, Ferramentas e Utensílios S.A. per la restituzione di circa € 400.000,00 (oltre interessi di mora commerciale) che quest’ultima – a titolo di acconto per l’acquisto di due macchine del Gruppo Parpas – aveva versato a una terza società (poi fallita) che all’epoca dei fatti era agente commerciale del Gruppo Parpas per il mercato portoghese.

Parpas si era costituita in giudizio affermando di essere all’oscuro della vendita delle macchine e del pagamento dell’acconto (da una parte) e che l’agente aveva agito oltre i poteri conferitigli dal contratto di agenzia (dall’altra).

L’interesse giuridico della controversia riposa nel fatto che occorreva applicare la normativa portoghese in materia di agenzia, la quale – andando al di là di quanto previsto a livello comunitario dalla direttiva 86/653/CEE del 18 dicembre 1986 – tutela i diritti del terzo di buona fede che entra in relazione d’affari con un agente commerciale. Detto terzo, infatti, può veder comunque vincolato il preponente al negozio stipulato dall’agente privo di poteri rappresentativi se processualmente risulti che v’erano ragioni obiettive per cui il soggetto terzo aveva potuto fare affidamento sull’apparente legittimazione dell’agente (da una parte) e che il preponente avesse contributo a generare tale affidamento (dall’altra).

Il Tribunale ha interamente accolto le difese di Parpas S.p.A., ritenendo che non ricorressero i presupposti di legge per considerarla vincolata al negozio posto in essere dall’agente commerciale “infedele”; che l’agente avesse dunque agito, non “in nome e per conto” di Parpas S.p.A., ma quale autonomo venditore; che pertanto la mancata consegna delle macchine di Parpas S.p.A. a IMFU S.A. avesse costituito un inadempimento dell’agente nell’ambito di un proprio contratto, di cui Parpas non era parte. Così, con sentenza pubblicata lo scorso 1° gennaio, il Tribunale ha respinto le pretese di IMFU S.A..

La società Parpas S.p.A. è stata assistita dall’Avvocato Gabriele Donà, managing partner di Donà Viscardini Studio legale, – che, a tal fine, ha patrocinato in regime di libera prestazione di servizi – e dallo studio Morais Leitão, Galvão Teles Soares da Silva & Associados con un team composo dal partner Advogados Filipe Vaz Pinto e dal managing associate Ana Isabel Gameiro.

Involved fees earner: Gabriele Donà – Donà Viscardini; Ana Isabel Gameiro – Morais Leitao Galvao Teles Soares da Silva; Filipe Vaz Pinto – Morais Leitao Galvao Teles Soares da Silva;

Law Firms: Donà Viscardini; Morais Leitao Galvao Teles Soares da Silva;

Clients: Parpas S.p.A.;

Author: Massimo Casagrande