AIA vince al Tar contro la Regione Veneto per l’ampliamento dell’impianto di depurazione


Verona. È stata la terza sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, presieduta dal giudice Oria Settesoldi, ad accogliere il ricorso di AIA spa per l’ampliamento dell’impianto di depurazione nei Comuni di San Martino Buon Albergo e Verona.

L’Agricola Italiana Alimentare (AIA) spa, è difesa dagli avvocati Barbara Bissoli e Matteo Zanoni dello studio legale Bissoli in Verona.

La Regione Veneto è difesa dagli avvocati interni Ezio Zanon, Chiara Drago e Cecilia Ligabue.

AIA aveva presentato richiesta di valutazione d’impatto ambientale per l’ampliamento dell’impianto di depurazione del polo agroalimentare nei comuni di San Martino Buon Albergo e Verona. La richiesta era stata accolta solo in parte, poichè l’ampliamento era stato dichiarato non compatibile dal punto di vista dell’impatto ambientale. Secondo la Regione l’impianto non avrebbe rispettato “la distanza di sicurezza di 500 metri dalle abitazioni e dagli edifici pubblici prevista dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti del Veneto per gli impianti di trattamento dei rifiuti.”

Il TAR Veneto ha accolto le tesi della difesa secondo cui “l’area in questione, allo stato inedificata, risulta avere una mera vocazione residenziale, vieppiù svuotata di contenuto dall’apposizione di un successivo vincolo monumentale”, Inoltre lo stesso TAR, nel corso del 2016, aveva già annullato il piano regionale per la gestione dei rifiuti, “proprio nella parte in cui prescriveva, per gli impianti di digestione aerobica e anaerobica di matrici organiche, la distanza minima di 500 metri dagli edifici pubblici e dalle abitazioni stabilmente occupate”.

La difesa ha anche richiesto di annullare la prescrizione che imponeva ad AIA di convogliare le acque dell’impianto di depurazione nella rete idrica superficiale, “garantendo la minor differenza di temperatura possibile fra l’acqua immessa e l’acqua presente nel canale irriguo”, in quanto l’atto è carente “per difetto di motivazione perché l’atto impugnato e quelli presupposti non esplicitano le ragioni dell’imposizione della condizione.”

Il Tribunale Amministrativo Regionale con sentenza pubblicata lo scorso 20 febbraio ha accolto il ricorso annullando gli atti e condannando la Regione Veneto al pagamento delle spese di lite.

Il gruppo AIA, con un fatturato di poco inferiore ai tre miliardi di euro ed oltre 7 mila dipendenti è leader italiano nell’allevamento e produzione di uova e carni ovine e suine.

Involved fees earner: Barbara Bissoli – Bissoli Barbara; Matteo Zanoni – Bissoli Barbara;

Law Firms: Bissoli Barbara;

Clients: AIA;

Author: Massimo Casagrande