Il Tribunale delle imprese di Bari respinge il cautelare di Landoll contro un rivenditore


È stata la sezione specializzata in materia di imprese del Tribunale di Bari, presieduta dal giudice Raffaella Simone, a respingere il ricorso cautelare di Landoll assistita dall’avvocato Giovanni Simone partner SLS, contro Be To Be Beauty assistita dall’avvocato Pierluigi Cornacchia partner Corlex.

Landoll aveva chiesto un provvedimento cautelare contro Be To Be Beauty, rivenditrice autorizzata dei prodotti “Nashi Argan”, sulla base del fatto che, a suo dire, il distributore “aveva violato le regole di distribuzione selettiva di cui al contratto sottoscritto in data 19.02.2019 tra le due società, che conteneva espresso divieto di rivendita al dettaglio a un pubblico indeterminato”.

Be To Be Beauty aveva eccepito “l’illegittimità del sistema di distribuzione selettiva, in quanto lesivo della libera concorrenza e non giustificato, in considerazione della natura dei prodotti e in mancanza di prove relative alla reputazione del marchio, nonché la carenza del requisito del periculum in mora in ragione dell’irrisorietà del valore dei prodotti di cui la parte assumeva la vendita ad opera della resistente in relazione al potere commerciale della ricorrente”.

Il Tribunale delle imprese di Bari, nel luglio scorso, aveva rigettato la richiesta cautelare sulla base del fatto che “non è emerso tuttavia il requisito concorrente del pregiudizio, ossia la verosimile certezza che la Be To Be Beauty, commercializzando il prodotto al di fuori della rete distributiva autorizzata, abbia in concreto arrecato un pregiudizio alla reputazione del marchio. Tale pregiudizio non può difatti ritenersi esistente in re ipsa, né dimostrato sulla base di generiche e non circostanziate allegazioni”. Inoltre la vendita online del prodotto, effettuata da Be To Be Beauty, seppur in violazione degli accordi, “non implica di per sé svilimento del prodotto, non essendo emerse, con ragionevole certezze, forme di pubblicità o modalità di circolazione tali da far dubitare l’acquirente della elevata qualità del prodotto”.

Involved fees earner: Pierluigi Cornacchia – Corlex; Giovanni Simone – SLS & Associati;

Law Firms: Corlex; SLS & Associati;

Clients: Be To Be Beauty; Landoll S.r.l.;

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Author: Andrea Canobbio.