Il Consiglio di Stato annulla i provvedimenti emessi dal GSE nei confronti della Punta Cugno Solare Srl


Il Consiglio di Stato, Sezione Quarta, con sentenza n. 2006 del 2016, ha accolto l’appello promosso dalla società Punta Cugno Solare Srl contro un provvedimento di decadenza dagli incentivi irrogato dal GSE – Gestore Per i Servizi Energetici Spa nei confronti di una società che era stata coinvolta nella nota truffa dei “pannelli falsi”.

I Giudici di Appello hanno statuito che per comminare la decadenza non è sufficiente l’invio di dichiarazioni non veritiere o di dati incompleti in sede di domanda di ammissione agli incentivi, qualora tali inesatte dichiarazioni non dipendano da dolo o colpa dell’istante, ma dall’induzione in errore causata dalla truffa. Inoltre la normativa di riferimento impone al GSE di verificare l’effettiva “rilevanza” della violazione contestata ai fini dell’ottenimento degli incentivi. Di conseguenza, non è legittimo irrogare la decadenza nel caso in cui i pannelli installati sull’impianto, seppure di fattura diversa da quella inizialmente indicata, risultino comunque incentivabili secondo la disciplina di settore.

Il GSE è tenuto a porre in essere apposita istruttoria in sede di procedimento di verifica, e potrà negare gli incentivi solo nel caso in cui venga effettivamente dimostrato un danno alle finanze pubbliche, per effetto della concessione di tariffe incentivanti non spettanti.

Lo studio legale Sticchi Damiani ha assistito con successo Punta Cugno, con un team composto da Ernesto Sticchi Damiani e Andrea Sticchi Damiani, unitamente al’avvocato Francesco Saverio Marini, partner dello Studio Legale Marini.

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Author: Andrea Canobbio.