Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso proposto da Wind Tre S.p.A.

Nel procedimento Wind Tre S.p.A. è stata rappresentata e difesa dall’avvocato Giuseppe Sartorio.
Il Citta di Roma è stata rappresentata e difesa dagli avvocati Angela Raimondo, Antonio Ciavarella.
Telecom Italia S.p.A. è stata rappresentata e difesa dagli avvocati Francesco Cardarelli, Filippo Lattanzi, Jacopo D’Auria.

Con la sentenza impugnata indicata in epigrafe il Tar del Lazio ha respinto e in parte dichiarato inammissibili il ricorso e i motivi aggiunti presentati dalla società Wind Tre S.p.A. per l’annullamento della delibera del Comune di Roma n. 26 del 14 maggio 2015 di approvazione del “regolamento per la localizzazione, l’installazione e la modifica degli impianti di telefonia mobile, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge n. 36. La ricorrente ha contestato in particolare le norme del regolamento impugnato per contrasto con il codice delle telecomunicazioni (CCE) e con la legge quadro n. 36 del 2001 ritenendole preclusive dell’attività di pianificazione dello sviluppo della rete.

L’appello presentato da Wind TRE S.p.A. si fonda su 8 motivi di gravame. Roma Capitale si è costituita in giudizio il 23 maggio 2018 e ha depositato una memoria il 18 giugno 2018; il 22 maggio 2018 si è costituita ad adiuvandum Telecom Italia S.p.A.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, definitivamente pronunciando sull’appello, lo accoglie nei limiti e nei sensi di cui in motivazione. Spese del doppio grado di giudizio compensate.

Involved fees earner: Francesco Cardarelli – Lattanzi Cardarelli Avvocati; Jacopo D’Auria – Lattanzi Cardarelli Avvocati; Filippo Lattanzi – Lattanzi Cardarelli Avvocati; Giuseppe Sartorio – Studio Legale Sartorio ;

Law Firms: Lattanzi Cardarelli Avvocati; Studio Legale Sartorio ;

Clients: Roma Capitale; Telecom Italia; Wind Tre S.p.A.;

Author: Alejandro Girola