Game vince contro il Fisco anche in CTR

È stata la Commissione Tributaria Regionale del Veneto, presieduta dal giudice Giampaolo Giampaolo Maria Vittorio Schiesaro, a riconoscere le ragioni di Game Srl contro le pretese del Fisco, assistita dallo Studio Bogoni con i dottori commercialisti Aldo Travain, partner, ed Emanuele Artuso associate.

Nel 2019, in primo grado, la CTP di Padova aveva accolto il ricorso della società contribuente contro la cartella di pagamento con cui l’Agenzia delle Entrate, disconosciuta l’opzione esercitata dalla contribuente per la liquidazione dell’IVA in via ordinaria, aveva richiesto il pagamento dell’IVA forfetaria sugli intrattenimenti. Il Giudice di prime cure aveva statuito che, in assenza di corrispettivo, l’attività relativa alla messa a disposizione di apparecchi da gioco senza vincita in denaro non sconta l’IVA, quando tale attività si pone a completamento dell’offerta di gioco rappresentata dalle slot machines.

Il Giudice di secondo grado, chiamato a pronunciarsi su ricorso da parte dell’Agenzia delle Entrate, ha disposto l’annullamento dell’atto impositivo per vizi procedurali, in quanto “l’attività dell’Ufficio ha rivestito natura di accertamento e la cartella impugnata avrebbe dovuto essere preceduta dalla notifica di un avviso di accertamento, invece è stata emessa in assenza di notifica del necessario atto”. Così la CTR, con sentenza pubblicata lo scorso febbraio, ha dato ragione alla società contribuente.

Involved fees earner: Emanuele Artuso – Bogoni Studio; Aldo Travain – Bogoni Studio;

Law Firms: Bogoni Studio;

Clients: Game srl;

Author: Massimo Casagrande