ATA apre a Singapore un hub per lo scambio tra Europa ed Asia

ATA apre a Singapore un hub per lo scambio tra Europa ed Asia

Lo Studio ATA – Asian Tax Advisory Ltd, con sede a Hong Kong, specializzato nella consulenza fiscale, contabile e societaria a imprese ed investitori privati, inaugura una nuova sede a Singapore.

Dopo l’apertura ad Hong Kong nel 2014, la scelta di estendere la propria presenza a Singapore, hub finanziario per il Sud Est Asiatico (Malesia, Indonesia, Vietnam, Australia, India, etc.) conferma la strategia dello studio di rafforzare costantemente la propria presenza in Asia per supportare al meglio le esigenze della clientela nel pianificare, implementare e mantenere attività economiche e commerciali nella regione. 

Grazie alla presenza consolidata della sede di Hong Kong, crocevia dell’economia asiatica e hub d’elezione per Cina, Corea e Giappone, con la sede di Singapore ATA estende la propria presenza e potrà ora supportare la propria clientela in entrambi i più importanti poli finanziari del continente asiatico. 

La branch di Singapore sarà affidata a Daniela Radrizzani, Dottore Commercialista con una consolidata esperienza nella fiscalità internazionale e negli investimenti diretti in Asia, e potrà contare sulle sinergie con gli uffici esistenti del network, sulla consolidata rete di relazioni e sulla pluriennale esperienza dei professionisti di ATA.

“Sono entusiasta di inaugurare questo nuovo capitolo di espansione dello Studio – commenta Marzio Morgante, fondatore e managing partner di ATA – Con l’apertura di Singapore, ATA potrà supportare integralmente le esigenze della nostra Clientela Italiana ed europea in un ecosistema che, anche nel corso della recente pandemia, è stato e sarà il mercato più resiliente. Sono certo che grazie a questa nuova base operativa potremo assistere in modo sempre più dinamico ed efficiente i nostri clienti.”

ATA si conferma studio di riferimento per la fiscalità internazionale e per gli investimenti sia delle imprese italiane ed europee in Asia, sia degli investitori asiatici che guardano all’Europa.