Tobiasz Adam Kowalczyk, Head of the Legal Department and Compliance Officer di Samsung Electronics Poland Manufacturing

Samsung

Tobiasz Adam Kowalczyk, laureato presso la “Nicolas Copernicus University” a Torun, ha completato il suo percorso di studi in European Law preso la “University of Miskolc” in Ungheria e presso la “European Academy of Diplomacy”. Kowalczyk è attivamente impegnato nello sviluppo della mediazione e degli arbitrati ed ha assunto la carica di “Head of Region” presso la “National Chamber of Mediators and Arbitrators” inoltre ricopre il ruolo di esperto presso il “Center for Research and Analysis (Employers of Poland)” dove conduce ricerche sull’effetto socio economico delle azioni delle autorità pubbliche e delle parti sociali con particolare riferimento agli effetti sulle imprese in Polonia ed Europa.

D: Lei ha passato un anno in CostaRica. Sospetto che ci sia una storia da raccontare.

R: La storia della mia vita direi. Sono stato in CostaRica come volontario per insegnare inglese e alfabetizzazione informatica ai bambini e ai giovani a rischio di esclusione sociale. Una esperienza unica che mi ha arricchito moltissimo sia dal punto di vista umano sia professionale. Vivendo in CostaRica ho fatto domanda per un lavoro presso l’Ambasciata Polacca dove ho collaborato come Executive Personal Assistant dell’Ambasciatore. Presso l’Ambasciata ho conosciuto la mia futura moglie che era venuta in CostaRica per uno Stage di 6 settimane. Quando si parla del caso! Ed è proprio per raggiungere mia moglie che successivamente mi sono trasferito a Poznan. Non sarei qui se non fosse stato per lei.

D: Lei ha lavorato per Samsung sin da quando l’azienda ha avviato le proprie attività in Polonia. Quali sono i principali progetti che ha seguito nella fase di avvio delle attività del gruppo in Polonia?

R: Per avviare le proprie attività nel settore degli elettrodomestici bianchi in Europa, Samsung ha acquisito un’azienda locale che procuceva refrigeratori e lavatrici. Come conseguenza dell’acquisizione l’azienda si è dotata di siti produttivi, linee di asseblaggio, impianti e diritti di proprietà intellettuale oltre che del capitale umano, consentendole di effettuare ulteriori investimenti che furono in parte finanziati attraverso fondi UE. Per questa ragione la definizione dei bandi di finanziamento e il post M&A dispute resolution furono le aree di maggiore attività in quei primi anni. Ero incaricato della compliance e dei rapporti con l’amministrazione statale e locale e fornivo advisory su alcuni aspetti critici collegati all’acquisizione.

D: Dopo 5 anni con la sua azienda, cosa la motiva di più?

Tobiasz Adam Kowalczyk
Tobiasz Adam Kowalczyk

R: La filosofia di Samsung è basata su una forte determinazione a crescere e su una perenne ricerca della innovazione nonchè sulla costruzione di una “cittadinanza” aziendale. Queste caratteristiche hanno dimostrato una forte capacità di successo negli ultimi anni garantendo ritmi di crescita e il raggiungimento della leadership di mercato nel settore digitale. Essendo una delle maggiori aziende del mondo, le possibilità che offre sono realmente infinite. Personalmente comunque quello che più mi piace del lavorare presso Samsung è la possibilità di non essere costretto in una specifica funzione o dipartimento.

Il mio successo in azienda è stato determinato dalle mie capacità piuttosto che dal titolo. Capacità che ho potuto sviluppare contribuendo ad una ampia serie di progetti presso diversi dipartimenti dell’azienda passando dalla implementazione di progetti di finanziamento europeo al monitoraggio del trasferimento di parte dell’azienda con diverse migliaia di dipendenti ad entità esterne per passare alla gestione dei rapporti con i fornitori. Per competere sui mercati globali Samsung si focalizza sulla attrazione dei migliori talenti e offre una cultura aziendale in cui ciascuno può trovare aree dove eccellere. In sostanza non ci si annoia!

D: Quando deve assegnare un lavoro ad un consulente esterno quali sono i criteri che utilizza per individuare l’advisor? 

R: Credo che il processo di identificazione dei consulenti esterni sia un elemento assolutamente strategico che deve essere fatto in considerazione di un’attenta analisi della reputazione e delle qualifiche. I principali fattori che influenzano la scelta di una law firm sono collegati alla reputazione guadagnata con i risultati ottenuti, l’esperienza e l’integrità. Per effettuare la scelta, spesso chiedo ai miei colleghi dei feedback e quando debbo assegnare un matter di particolare importanza cerco di organizzare un incontro con i clienti che hanno lavorato con lo Studio nel passato. Anche le guide legali e le directories posso essere degli strumenti utili in forza della loro completezza e della profondità dell’analisi.

D: Considerando che lavora presso la sede di Wronki vicino Poznan, tende ad utilizzare Firm con una presenza locale o prevalentemente basate a Varsavia? 

R: Molto dipende dalla tipologia di incarico. Le firm locali possono essere più flessibili in termini di costi ma gli studi di Varsavia hanno spesso maggiore esperienza nella gestione di matter complessi. La cosa buona di Poznan è che quasi tutte le maggiori firm nazionali hanno un dipartimento in città.

D: Continuando sulla comparazione tra i due mercati, ritiene che Poznam offra competenze sufficienti o preferisce guardare a Varsavia per acquisire risorse per il suo team?

R: Poznan ha una ottima università, tra le principali in Polonia. La facoltà di legge e Amministrazione della “Adam Mickiewicz University” è uno dei principali istituti polacchi. La mia esperienza è che gli studenti ricevono un’ottima educazione e che gli Junior Lawyer siano equipaggiati con competenze teoriche e pratiche per la gestione del business.

Ricordo che quando abbiamo effettuato la prima assunzione per il nostro team si sono candidati diversi avvocati da Varsavia. In ogni caso ritengo che la scelta debba essere più orientata ad identificare i migliori talenti che non abbiano paura di sbagliare e guardino in alto piuttosto che vedere da dove arrivano.

D: Da un punto di vista normativo quali sono le principali sfide e come vi state preparando per affrontarle?

R: Lavorare in un ambiente dinamico ed orientato ai dettagli con molti professionisti altamente qualificati, impegnati per creare la prima azienda di elettrodomestici in Europa, richiede uno sforzo importante. Ci siamo confrontati con numerose difficoltà in passato e le abbiamo superate sempre con successo grazie alla capacità di adattarci al cambiamento. Le novità normative e le richieste amministrative hanno fatto sì che l’attività di compliance assumesse una dimensione rilevante nell’agenda del Board. Il management si aspetta che il nostro team possa assicurare procedure robuste e credibili.

Per questo motivo cerchiamo di anticipare e rispondere efficacemente alle richieste di compliance individuando le migliori soluzioni per la gestione dei rischi collegati all’impatto che le norme potrebbero avere sulle performance aziendali o sul valore del brand.

D: Per chiudere con una domanda più leggera. Quali sono le sue attività preferite nel tempo libero?

R: Il fine settimana è tempo dedicato alla famiglia. Attività sociali e ricreative come nuotare o andare in bicicletta, ristoranti e, qualche volta, passare del tempo giocando a Golf.

 

Written by Radu Cotarcea CEE Legal Matters

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