LexDo.it sfida il modello tradizionale di acquisizione e gestione dei servizi legali

Lexdo.it

LexDo.it la start up nata nel 2015 da un’idea di Giovanni Toffoletto intende ribaltare il modello tradizionale di acquisizione dei servizi legali attraverso una piattaforma in grado di guidare i clienti alla realizzazione di contratti personalizzati per ogni esigenza. Un servizio pensato per consentire a piccole e medie aziende e privati di accedere a servizi legali in modo diretto, immediato e on line. Un servizio sempre disponibile con un pricing basso e con la possibilità di attivare consulenze specialistiche a consumo.

La Startup dopo aver ricevuto un piccolo “semino” e dopo aver acquisito il principale concorrente sta cominciando a crescere tanto da aver generato più di 67.000 documenti legali per aziende e privati. Il Modello è semplice ma  interessante, da un lato si “automatizza” il lavoro attraverso l’utilizzo di “standard” elaborati e successivamente personalizzati con i dati degli utenti e con alcune indicazioni che vengono raccolte dalla piattaforma on line – direttamente dai clienti – attraverso una serie di domande tese a individuare la “fattispecie” a cui il contratto deve adattarsi.

Un modello già utilizzato in base dati del passato (Vedi standard Contrattuali nelle banche dati), ma che – come tutti gli avvocati sanno – è ancora la base del lavoro dei professionisti.

In Sostanza, se vogliamo, la piattaforma di LexDo.it si sostituisce a quello che è parte del lavoro di un avvocato automatizzando i processi e, in caso di richieste sofisticate, includendo  la consulenza offerta da professionisti “selezionati” per le loro specifiche competenze sul tema oggetto di incarico. Una sorta di Studio “bread & Butter” on-line. Con un servizio sempre disponibile, h24 per 365 giorni l’anno ad un prezzo conveniente e con modelli di vendita che tendono a fidelizzare il clienti. Un modello che oggi è in grado di venire incontro alle reali esigenze delle aziende.

Su alcune istanze poi, questo modello è sicuramente vincente, pensiamo per esempio a temi come la “cookie policy”: un bisogno legale a basso valore aggiunto e altamente automatizzabile che, nell’arco di poche settimane, è diventata obbligatoria interessando una platea di potenziali clienti enorme.

Attualmente lexDo.it non utilizza tecniche di intelligenza artificiale o software di interpretazione del linguaggio naturale, ma probabilmente il successo che potrebbe ottenere sul mercato – e che personalmente auguro – potrebbe consentirgli di aprirsi anche a queste tecnologie.

Ne abbiamo parlato con Giovanni Toffoletto fondatore di LexDo.it

Giovanni Toffoletto, LexDo.it
Giovanni Toffoletto, LexDo.it

Ready to be disrupted, diversi analisti di importanti banche d’affari e società di consulenza hanno cominciato a definire in questo modo il mercato dei servizi legali. Diverse le aree dove si ritiene che nuove tecnologie ed elementi organizzativi potranno esprimere un sostanziale cambio di modello di business dei servizi legali. Quali sono le aree dove ritenete che Lexdo.it possa introdurre innovazioni di sistema?

Sicuramente si tratta di un settore dove la tecnologia può dare un contributo molto significativo. Ci sono aree del diritto dove la tecnologia avrà un ruolo principalmente di supporto (ad esempio un computer non può andare in tribunale da solo – per il momento!) mentre per altre attività come la consulenza alle aziende il software potrà avere un ruolo da protagonista. È in quest’ultima area che opera LexDo.it

Dell’enorme mercato e varietà di servizi legali che le aziende debbono comprare, quali ritiene potranno essere più facilmente gestite attraverso la vostra piattaforma?

Su LexDo.it offriamo soluzioni per la maggior parte delle necessità più comuni di piccole medie aziende e privati. Quando il software non è in grado di fare tutto da solo offriamo consulenze fatte da avvocati in carne ed ossa a cui rimangono i casi più particolari e interessanti. Per tutti i documenti e contratti più comuni il software di LexDo.it fa tutto da solo. I documenti personalizzati più richiesti al momento sono accordi di riservatezza, contratti per fornire servizi e tutta la documentazione necessaria per mettere online un sito web di e-commerce (termini e condizioni, privacy policy e cookie policy).

Se il modello di business mi è chiaro, la vostra piattaforma intende porsi come “intermediario” di servizi legali ad aziende ed individui attraverso un modello di pricing chiaro e trasparente ed utilizzando tecnologie che consentano di interagire più facilmente con i propri advisor legali. Dalle vostre analisi, quanto è grande il mercato di questi servizi in termini di valore?

Vogliamo automatizzare tutte le pratiche più comuni che gli avvocati normalmente non gestiscono perchè di valore troppo basso e dare accesso a tutti alle tutele di contratti personalizzati sempre a norma. Quando il software automatizzato non basta mettiamo in contatto il cliente con un avvocato.

Il mercato della consulenza in Italia ha un valore intorno ai 5 Miliardi di € e rappresenta circa il 30% dell’attività degli avvocati. Il nostro servizio è pensato per espandere questo mercato e raggiungere persone che al momento rimangono tagliate fuori. Solo il 40% delle persone ha avuto a che fare con un avvocato negli ultimi 5 anni. Il resto spesso cerca di fare da se online perchè pensa di risparmiare o di fare più in fretta. LexDo.it è pensato per queste persone.

Come selezionate gli advisor legali da inserire nella vostra piattaforma? Esistono dei criteri con cui gli avvocati possano essere selezionati in relazione alle proprie competenze per le richieste fatte dai clienti? Mi spiego meglio, per me utente è possibile individuare un avvocato che abbia specifiche competenze di IP&IT se debbo proteggere il mio marchio rispetto – per esempio – ad un avvocato prevalentemente dedicato a contratti commerciali o a problematiche di diritto pubblico?

Per garantire la qualità del servizio abbiamo selezionato alcuni studi italiani specializzati nelle principali aree del diritto. Gli studi sono stati scelti per le loro specifiche competenze e possono garantirci un elevato livello di conoscenza su qualsiasi tematica. Quando un cliente invia una richiesta di consulenza viene associato al professionista con più esperienza sul tema automaticamente.

Quali sono i passi che un Legale che intenda proporsi dalla vostra piattaforma deve fare per essere inserito nel panel dei vostri esperti? 

Al momento il nostro network di legali esterni è completo. Stiamo però sempre cercando avvocati capaci e con un approccio “tecnologico” al diritto per far crescere il nostro team interno. Non è la classica esperienza da studio legale. In LexDo.it tutti gli avvocati scrivono anche il codice che finisce sul sito e si lavora a stretto contatto con gli ingegneri del team tecnico.