La FIGC abolisce la responsabilità oggettiva per i Club

Il Consiglio Federale della FIGC, dando seguito alle determinazioni del nuovo Codice di Giustizia Sportiva, nel quadro complessivo dell’art. 7 dello Statuto, ha approvato le linee guida per l’adozione di modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire atti contrari ai principi di lealtà, correttezza e probità. Le linee guida consentiranno ai club, una volta rispettati gli standard richiesti, di poter avere il riconoscimento di esimenti e attenuanti della cosiddetta responsabilità oggettiva da parte della giustizia sportiva. 

Le società dovranno attenersi ai seguenti principi: valutazione dei rischi, leadership e impegno, codice etico e sistema procedurale, controlli interni e controlli sulle terze parti, organismo di garanzia, comunicazione e formazione, sistema interno di segnalazione, sistema disciplinare, verifiche, riesame e monitoraggio, miglioramento continui e gestione delle non conformità.

“Il Consiglio Federale ha fatto un deciso passo in avanti nella lotta agli illeciti sportivi commessi dalle società calcistiche. Grazie all’approvazione delle linee guida per l’adozione dei M.O.G., modelli di organizzazione, gestione e controllo, idonei a prevenire atti contrari ai principi di lealtà, correttezza e probità, i club avranno gli strumenti per evitare di incorrere nella responsabilità oggettiva prevista dal Codice di Giustizia Sportiva”, ha dichiarato l’avv. Marco Conti, Associate dello studio GIM Legal, commentando la significativa novità annunciata dal Presidente Federale, Gabriele Gravina, in tema di attribuzione delle responsabilità nei club di calcio.

Marco Conti - GIM Legal
Marco Conti – GIM Legal

“Dopo l’introduzione dei reati di frode in competizioni sportive e di esercizio abusivo di attività di giuoco e scommesse nel novero dei reati presupposto di cui al D.Lgs 231/2001, la norma che regola la responsabilità amministrativa degli enti, questo è un ulteriore segnale di quanto sia importante per le società calcistiche dotarsi di misure adeguate volte a tutelarsi, sia in sede di giustizia ordinaria che in sede di giustizia sportiva”, aggiunge l’avvocato Conti.

“I Modelli descritti dalle linee guida approvate – continua l’associate – consentiranno ai club che se ne doteranno, di poter accedere al riconoscimento di esimenti e attenuanti rispetto all’eventuale commissione di illeciti sportivi che potrebbero dar luogo alla responsabilità oggettiva della società”.

“Sicuramente la predisposizione del Modello Organizzativo richiede un impegno considerevole per le società sportive le quali però potranno giovarsene in termini di prevenzione, difesa e tutela rispetto alle ben più gravose sanzioni previste”, conclude l’avv. Marco Conti.