La Commissione Europea deve decidere procedimento antidumping relativo alle importazioni di determinati alcoli polivinilici originari della Cina


Lo studio Abbatescianni e Associati assiste un consorzio di aziende chimiche, tessili ed edili italiane nell’ambito della procedura antidumping avviata alla fine di luglio 2019 dalla Commissione Europea per l’imposizione di dazi sull’alcol polivinilico (PVA) d’importazione cinese.

Le aziende che formano il consorzio assistito dallo studio si oppongono all’imposizione dei dazi chiesta da una società tedesco-nipponica, la Kuraray Europe GmbH, che rappresenta più del 60 % della produzione totale dell’Unione di alcoli polivinilici.

Il prodotto oggetto dell’inchiesta è costituito da determinati alcoli polivinilici (PVA) in forma di resine omopolimere con una viscosità (misurata in soluzione al 4 %) non inferiore a 3 mPas e non superiore a 61 mPas e un grado di idrolisi non inferiore a 80,0 mol % e non superiore a 99,9 mol %. I PVA sono utilizzati principalmente come additivi, precursori o agenti da un ampio numero di industrie dell’Unione Europea.

Nella procedura prevista dal Regolamento (UE) 2016/1036, come modificata dal Regolamento UE 825/2018, che ha reso molto più stringenti i tempi e le procedure, lo studio ha sostenuto, tra l’altro, che la diversa qualità del prodotto giustifica i prezzi bassi delle importazioni cinesi, agevolati anche da un sistema privato di produzione integrato verticalmente.

Abbatescianni e Associati – Studio legale e tributario fornisce assistenza al consorzio di aziende con un team composto da Elisa Patti e Girolamo Abbatescianni.

Involved fees earner: Girolamo Abbatescianni – Abbatescianni; Elisa Patti – Abbatescianni;

Law Firms: Abbatescianni;

Clients: Vinavil S.p.A.;