La Cassazione si esprime in merito agli accertamenti emessi dall’Agenzia delle Entrate nei confronti degli eredi Sola


Gabriella Maria Carla Sola, Carlo Sola e Marco Sola sono stati assistiti innanzi alla Corte di Cassazione dall’avvocato Andrea Manzitti.

Gabriella Maria Carla Sola, Carlo Sola e Marco Sola presentavano ricorso avverso la sentenza n. 150/38/13 della CTR della Lombardia con cui era stato rigettato il ricorso proposto dai contribuenti, contro l’avviso di accertamento n. R1P019I01569/2009, ad essi notificato il 29/12/2009 in qualità di eredi di Carla Bianchi, con il quale veniva recuperato a tassazione una maggiore IRPEF relativa all’anno 2002 (pari ad C 36.444,00 oltre interessi), a titolo di plusvalenza relativa alla vendita di un terreno, ceduto al prezzo di C 113.620,00. A seguito della mancata indicazione nella dichiarazione del redditi della plusvalenza conseguente a tale cessione, l’Agenzia delle entrate aveva infatti accertato la maggiore imposta, dopo aver notificato il questionario n. Q00339/07 del 31/08/2007, in risposta al quale la de cuius aveva depositato documentazione, ritenuta tuttavia incompleta. L’Agenzia assumeva quale corrispettivo l’importo di C 142.026,00, determinato a seguito di definizione agevolata, effettuata dall’acquirente ai sensi dell’art. 11 I. n. 289 del 2002, a definizione del procedimento di rettifica dell’imposta di registro avviato nei soli suoi confronti, e determinava la plusvalenza, pari all’intero valore come sopra determinato, senza dedurre né il costo iniziale né di costi incrementativi.

La Corte di Cassazione ha accolto il terzo motivo di ricorso e, rigettato il primo e assorbiti gli altri, cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, accoglie l’originario ricorso dei contribuenti. Compensate interamente le spese di lite dei gradi di merito e del presente giudizio di legittimità.

Involved fees earner: Andrea Manzitti – BonelliErede;

Law Firms: BonelliErede;

Clients: Sola Carlo; Sola Gabriella Maria Carla; Sola Marco;