Il ritorno del “Salotto Buono”

Exor

La Holding della famiglia Agnelli triplica i profitti ed effettua una serie di operazioni rilevanti sui mercati internazionali, Mediobanca acquista Cairn Capital: ritorna il salotto buono.

Semestre da incorniciare per Exor, la holding della famiglia Agnelli quotata a Piazza Affari, che nel primo semestre dell’anno, ha registrato profitti consolidati a 219,3 milioni triplicando il risultato dell’anno precedente di 57,4 milioni e gli studi legali tradizionalmente a  fianco della finanziaria fanno il pieno di operazioni.

Exor è infatti risultata molto attiva nei mesi passati con una serie di operazioni di notevoli dimensioni come la cessione a DTZ della quota detenuta in Cushman & Wakefield per un valore di $1,28 miliardi di dollari con una plusvalenza record di 722 milioni di dollari. Nell’operazione – che dovrà essere perfezionata entro il terzo trimestre di quest’anno – Exor è stata assistita da un team di Paul Weiss guidato da Ariel Deckelbaum e Toby Myerson assistiti da Scott Grader; Tom de la Bastide, Eric Goodison e Brian Janson.

A maggio inoltre Exor ha annunciato l’operazione di ri-acquisto da parte di Allied World Assurance Company Holdings, AG di azioni detenute da EXOR Peru per un totale di $135 Milioni. Operazione che ha garantito ulteriori 60.4 milioni di plusvalenza e che, a quanto risulta alla redazione, è stata affidata a Paul Weiss.

Le coup de théâtre è però arrivato con l’estate con l’accordo per acquisire il 100% del riassicuratore PartnerRe per 6,9 miliardi di dollari, una operazione che ha visto in campo a fianco della Finanziaria della Famiglia Agnelli gli immancabili Paul Weiss Rifkind Wharton & Garrison LLP con un team guidato da Toby Myerson, Kelley Parker, Debevoise & Plimpton LLP, con un team guidato da Nicholas F. Potter, David Grosgold, Burt Rosen, Seth L. Rosen e Gary M. Friedman oltre che Cox Hallett Wilkinson Ltd. e Pedersoli e Associati che ha assistito Exor con un team guidato dagli avvocati Carlo Re e Maura Magioncalda.

Con l’operazione, che ha visto coinvolti anche Davis Polk & Wardwell LLP con un team guidato da Phillip R. Mills e Daniel Brass a fianco di PartnerRe, Skadden Arps Slate Meagher & Flom LLP con un team guidato da Todd Freed e Jon Hlafter a fianco dei due financial advisor Appleby Global Services Ltd. e Credit Suisse oltre che da Gibson Dunn & Crutcher LLP, con un team formato da Barbara Becker, Dennis Friedman and Jarrod Murphy, a fianco di Lazard co-financial adviser di PartnersRe, Exor ha abbandonato il precedente piano di fondere PartnersRe con la partecipata Axis Capital Holdings Ltd.

La Finanziaria di Casa Agnelli ha proceduto a due successivi – Giugno e Luglio – aumenti di capitale in Almacantar – società di cui Exor detiene il 38,3% – per un valore totale di £101,2 Milioni di sterline e che ad agosto ha annunciato l’acquisto dello Shell Center Redevelopment a Londra per £550 Milioni in una operazione che ha visto coinvolti gli studi Berwin Leighton Paisner (BLP), Clifford Chance e Taylor Wessing.

Il CDA, riunito sotto la presidenza di John Elkann ha però riservato per la calura di agosto l’operazione di incremento fino al 43,4% della partecipazione nel gruppo editoriale che edita The Economist.

Nell’operazione da 405 milioni, Exor è stata assistita da Pedersoli e Associati con un team guidato da Davide Cacchioli e Lisa Noja, per le problematiche di Antitrust dallo Studio londinese Macfarlanes LLP con un team guidato ad John Dodsworth.

Considerando anche la recente acquisizione di Cairn Capital da parte di Mediobanca, nella quale la banca d’affari meneghina è stata assistita da White & Case con un team guidato da Michael Immordino, Gavin Weir, Nicholas Greenacre e Stuart Willey, sembra che la finanza del salotto buono Italiano stia tornando a crescere a livello globale e questo potrebbe tradursi in una ulteriore serie di mandati per gli Studi che tradizionalmente assistono questi clienti o che possono seguirli sui mercati globali.

Che le “risorse” per un nuovo attivismo della finanza Italiana ci siano è sicuro, con i Pesenti che, dopo la cessione a Heidelberg Cement di Italcementi – assistiti da Gattai Minoli – si troveranno in cassa tra 670 e 870 milioni di euro e Trochetti Provera (Camfin) – assistito da Chiomenti – con la vendita di Pirelli a China National Chemical Corp per 7,1 miliardi di euro.