Il golfista Nicola Maestroni ottiene il ridimensionamento dell’accusa a doping involontario


Lo studio legale Grande Stevens ha affiancato il il golfista Nicola Maestroni, anche c.t. per la Federazione golf, nel procedimento.

Il tribunale nazionale antidoping ha deciso per il ridimensionamento dell’accusa precedente formulata nei suoi confronti dalla procura internazionale, che passa così da doping internazionale a doping involontario, con una squalifica fino al 5 dicembre 2020.

Maestroni, nato a Bergamo, proprio ieri ha compiuto 40 anni. Era risultato positivo ad uno steroide anabolizzante in occasione del campionato nazionale Open di golf che si è svolto il 13 aprile dell’anno scorso a Sutri (Viterbo).

In seguito all’indagine e agli interrogatori, con una procedura difensiva degna dei film alla CSI, l’atleta e tecnico ha dimostrato di aver curato molto tempo prima una follicolite al collo con una pomata e di aver riposto dopo diverse applicazioni il tubetto in una busta di plastica nel beauty case in cui conserva solitamente anche altri medicinali e i prodotti e attrezzi per l’igiene. Ma il tubetto era stato avvitato male e il prodotto era fuoriuscito contaminando il resto custodito vicino. Da qui le tracce minime di una sostanza proibita dalla Wanda, il Clostebol metabolita, rilevata dal test antidoping per cui era stato deferito per condotta proibita volontaria e richiesta di quattro anni. Ma i giudici hanno compreso e mitigato lo stop a quindici mesi per sbadataggine che ha portato a doping involontario.

Al fianco di Maestroni hanno fornito consulenza gli avvocati Michele Briamonte e Nicola Menardo dello studio Grande Stevens.

Involved fees earner: Michele Briamonte – Grande Stevens; Nicola Menardo – Grande Stevens;

Law Firms: Grande Stevens;

Clients: Maestroni Nicola;