Herbert Smith: In Italia con un approccio specialistico

Herbert Smith Freehills

Lo Studio legale internazionale Herbert Smith Freehills, con uffici in tutto il mondo, sbarca sul mercato italiano per consolidare l’offerta europea nel settore della proprietà intellettuale e del Life Science.

A guidare la nuova struttura milanese sarà l’Avv. Laura Orlando, che proviene da Simmons & Simmons dove è entrata nel 2010 diventandone partner nel 2014.

Una scelta interessante quella di Herbert Smith Freehills in Italia, perché al posto di un decollo guidato dalla usuale practice regina dell’M&A, sceglie di strutturare la propria presenza attorno ad un nucleo fondativo di IP specializzato in Life Science.

Diverse le ragioni alla base di questa scelta. La prima sicuramente “opportunistica”, in quanto il team di Simmons che darà vita alla nuova struttura era da diversi anni referente per le tematiche IP di Herbert Smith e già lavorava con i team europei della Firm sugli aspetti italiani dei contenziosi di diversi clienti del Network.

Contenziosi, sì perché, nonostante Herbert Smith sia una Full practice con livelli di eccellenza nel transaction, lo Studio si è mantenuto fedele ad una strategia tesa a creare gruppi di eccellenza nelle aree del Contenzioso.

Herbert Smith  rappresenta un ingresso importante per il panorama Italiano. Solo per dare alcune informazioni, la Firm, già nel 2014, faceva registrare revenues per Partner (RPP) di $1,284,000 rispetto – parlando solo degli ultimi arrivati nel Bel Paese – ai $1,070,000 di Dentons. Da notare, che negli ultimi cinque anni, Herbert Smith Freehills ha aperto quattro nuovi uffici in Europa con oltre 30 nuovi partner.

L’avvocato Laura Orlando – che dirigeva il dipartimento Dispute Resolution, IP e Life Science di Simmons & Simmons per l’Italia – è specializzata in proprietà intellettuale con particolare riguardo al contenzioso brevettuale e alla consulenza nel regulatory in ambito farmaceutico e Life Science.

Con il suo team Orlando si occuperà di proprietà intellettuale a 360° con particolare focus sul settore farmaceutico.

Il Mercato Farmaceutico Italiano – segnala l’Avv. Laura Orlando – è assolutamente interessante. Occorre infatti ricordare che l’Italia è una giurisdizione con più di 62 Milioni di abitanti (ndr. che inevitabilmente tendono ad ammalarsi qualche volta) con una spesa per farmaci da parte dello Stato tra le più alte dei paesi UE.

Gli fa eco Mark Rigotti, CEO di Herbert Smith Freehills

L’Europa è un mercato chiave per le imprese farmaceutiche, secondo solo agli Stati Uniti, e pertanto – afferma Rigotti – è un mercato cruciale anche per noi, soprattutto alla luce della strategia di crescita nella nostra piattaforma EMEA. La nuova sede di Milano consoliderà ulteriormente il nostro team IP globale, al servizio della clientela nazionale e di tutta la nostra rete internazionale.

Herbert Smith ha una forte expertise nel settore farmaceutico a Londra e l’apertura della sede Milanese consoliderà ulteriormente la capacità di gestire controversie in materia di brevetti farmaceutici nell’intera Europa continentale.

Vale la pena di ricordare che, per il settore farmaceutico e nello specifico per l’IP, il contenzioso ha spesso luogo in diverse giurisdizioni e necessità di una attività di execution locale con un coordinamento globale. Ecco dunque che il presidio delle più rilevanti giurisdizioni diventa strategico e consente di generare sufficiente referral work da giustificare un investimento specifico.

 

Laura Orlando - Herbert Smith Freehills
Laura Orlando – Herbert Smith Freehills

Abbiamo incontrato l’Avv. Laura Orlando, alla quale abbiamo rivolto alcune domande per meglio comprendere la

strategia della Firm.

Partiamo dalla domanda delle 100 pistole. Quali sono le aspettative di crescita nei prossimi 3 anni sul mercato Italiano?

Nel primo anno ci consolideremo in IP e Life science. A rafforzare la practice Italiana, arriverà un nuovo socio da Londra con un team di Associate. In questa prima fase, tutti gli investimenti saranno fatti in questo settore. L’IP sarà la prima practice da sviluppare. Con il secondo anno fiscale nel 2019 decideremo la sequenza per lo sviluppo di altre practices.

Prevedete lo sviluppo di altre sedi oltre a Milano.

Siamo una practice specialistica e la naturale sede per i nostri servizi è Milano. Non prevediamo, al momento, lo sviluppo in altre città italiane.

Mercato interessante dunque quello Farmaceutico, se poi arrivasse l’agenzia del Farmaco a Milano?

Sarebbe fantastico! Però, anche se la candidatura di Milano non dovesse superare quella di altre città come Amsterdam, non sarebbe un problema. Non è un elemento considerato nel nostro piano di sviluppo in Italia.

Da Simmons & Simmons a Herbert Smith, quali sono le ragioni della sua scelta?

Una naturale evoluzione, con il mio team ho cominciato a lavorare insieme con Herbert Smith su alcuni importanti clienti come Gilead. Inoltre, vede, Herbert Smith è molto forte nel Disputes e nell’IP. Nel nuovo ufficio italiano la practice IP rivestirà un’importanza centrale. Queste le ragioni alla base della scelta.

Guardando al mercato Italiano, quali ritiene essere i suoi competitors diretti?

Sul Pharma i competitors sono relativamente pochi. Mi Spiego meglio, ci sono diversi studi che operano nel settore ma pochi sono in grado di offrire competenze e elementi organizzativi tali da poter essere concorrenziali sulla tipologia di lavoro in cui si è posizionato Herbert Smith. Da un lato occorre rilevare che, quando si parla di contenzioso IP di grandi case farmaceutiche su diverse giurisdizioni, esiste una componente di lavoro che ovviamente è svolta nella specifica giurisdizione, ma questa è inevitabilmente accompagnata da una attività di indirizzo strategico e coordinamento effettuata dall’Headquarter dove occorre un numero di risorse non trascurabile in grado di operare in maniera coordinata con le altre giurisdizioni. Mi sento quindi di dire che i veri competitors in quest’area sono pochi, direi Bird & Bird e Hogan Lovells, per esempio, oltre a boutique specialistiche come Trevisan & Cuonzo.

 

Herbert Smith Freehills: client portfolio degli ultimi 12 mesi
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