DWF LLP sbarca in Italia

Con la crisi economico – finanziaria del 2008 anche l’espansione delle law firm internazionali in Italia aveva subito una battuta di arresto, con una serie di ridimensionamenti degli studi già presenti sul territorio italiano e una riduzione dell’interesse di nuovi players al Bel Paese.

Negli ultimi mesi, prima l’apertura di Herbert Smith e poi l’arrivo di DWF hanno indotto molti a ritenere che si fosse di fronte a un cambio di direzione con un ritorno dell’Italia al centro dell’interesse degli investitori e al centro di un rinnovato interesse da parte delle law firm internazionali.

In realtà però – guardando con una maggiore attenzione – riteniamo che l’auspicata attrattività economica del Bel Paese sia ritornata anche se in modo non ancora così deciso. Insomma – come sa anche il contadino – due rondini non fanno primavera.

Come abbiamo avuto modo di raccontare in un precedente articolo, infatti, l’apertura di Herbert Smith è stata dettata più da una visione opportunistica, collegata a incarichi su propri clienti che – comprendendo una serie di attività in Italia – rendevano opportuno ed efficiente un investimento nel Bel Paese mirato sulle practices necessarie per garantire ai clienti livelli di assistenza diretta in tutte le principali giurisdizioni in cui questi operavano. In Italia – che risultava parzialmente scoperta per quanto attiene il settore IP&IT e il Farmaceutico – doveva quindi essere garantito un una presenza diretta. Tanto che proprio solo nell’IP&IT e Lifescience lo studio Herbert Smith ha deciso di investire in Italia. Per lo meno fino alla metà del 2019.

Per quanto attiene DWF – law firm inglese con quartier generale a Londra e 26 uffici in alcune delle più dinamiche giurisdizioni del mondo tra le quali UK, Australia, , Belgio, Canada, Francia, Germania, Irlanda, Arabia Saudita, , Singapore, Emirati Arabi – le ragioni alla base dell’investimento italiano sono riconducibili alla decisione di far diventare DWF una “Global Firm” con una forte presenza in Europa.

Tra i Clienti di DWF, infatti, ci sono aziende come Adidas, Amazon, Aviva, Expedia, Leeds City Council, the Royal Bank of Scotland, RSA Insurance Group, Virgin Trains, Whitbread e Zurich Insurance Group e l’obiettivo di DWF e’ quello di assistere i cd. “major clients” in tutte le giurisdizioni favorendo lo scambio di lavoro tra le varie giurisdizioni puntando su ben definiti “business” e “legal” “sectors”.

E proprio il primo “deal” chiuso dallo studio milanese di DWF e’ un cd. “cross border” M&A deal: Michele Cicchetti – Managing Partner di DWF in Italia – ha assistito il colosso tedesco Dr. Helmut Rothenberger Holding GmbH attivo nella produzione di macchine industriali e con un fatturato di 1.4 miliardi di Euro nella recente acquisizione della storica azienda tedesca Röhm che ha società controllate in tutta Europa. Un’operazione di M&A che ha visto coinvolti numerosi uffici e partners dello studio DWF.

Ecco dunque che la rinnovata attrattività del Bel Paese e la capacità dei neosoci italiani di generare opportunità e clienti per tutto il network di DWF (hanno già generato mandati per gli uffici di Londra, Dubai, Parigi e Colonia) sono stati fattori fondamentali per l’apertura della sede italiana. Sulle loro relazioni di business, Michele Cicchetti e gli altri soci italiani, hanno saputo creare un progetto in grado di attrarre l’interesse della law firm internazionale.

Se da un lato prendiamo atto del fatto che l’Italia sta lentamente tornando al centro dell’interesse di investitori e law firm internazionali, grazie ad un miglioramento strutturale della nostra economia, i nostri complimenti vanno al meritevole lavoro fatto dai neosoci Italiani di DWF che sono stati in grado di creare le condizioni “opportunistiche” per attrarre l’interesse della law firm inglese, che nel mondo dispone di circa 2600 professionisti con un fatturato che nel 2016 ha superato i £220 Milioni.

Lo studio DWF si caratterizza per un approccio innovativo al business e si è dotato di una serie di società che gestiscono Integrated business solutions nelle aree del Recupero e gestione dei crediti, nella gestione del micro contenzioso e Forensic Services. DWF LLP ha inoltre fondato una specifica società, DWF Ventures, che analizza e sviluppa nuove opportunità di business nel mercato legale. Una società insomma con un chiaro mandato a identificare e perseguire modelli di business innovativi in un mercato sottoposto ad una forte pressione al cambiamento.

DWF ha aperto a Milano il suo primo ufficio con un team di professionisti guidati da Michele Cicchetti, che ricoprirà il ruolo di Managing partner per l’Italia,  affiancato dai founding partners Luca Cuomo, esperto di M&A e private equity, e Tancredi Marino, responsabile del dipartimento Tax – entrambi provenienti da Pavia e Ansaldo – oltre che dall’avvocato Daniele Zanni, esperto di diritto immobiliare proveniente da Lexjus Sinacta e con precedenti esperienze in Osborne Clarke.

Il nuovo team italiano vanta clienti captive di primaria importanza nel settore bancario e finanziario (EFG, UBS, Vontobel), nel private equity (VAM Investments, Vegagest SGR), nel settore industriale (DMG MORI, Dr. Helmut Rothenberger Holding) e del real estate (Cattolica Immobiliare S.p.A. e PGIM Real Estate) ed esprime competenze in ambito di diritto societario, finanziario, tributario e contenzioso nell’ambito di complesse operazioni di M&A, finance e private equity.

Abbiamo deciso di approfondire le strategie di DWF con il neo Managing Michele Cicchettipartner della sede Italiana, l’Avv. Michele Cicchetti che ci accoglie insieme agli altri soci nella bella sede di Via Bossi a Milano.

Congratulazioni Avvocato.

Grazie. Siamo orgogliosi di questa nuova avventura che, a differenza di altri progetti internazionali di DWF, tipicamente di lateral hirings, si configura come vera e propria startup Con un gruppo coeso di professionisti.

In poche parole mi dia la sua prima impressione.

L’impegno, la professionalità e la costante attenzione al cliente – ci segnala Michele Cicchetti – sono i valori che condividiamo e costituiscono la base del nostro approccio alla professione legale. Inoltre DWF ci offre la necessaria flessibilità per operare nel mercato italiano e ci ha messo a disposizione i suoi clienti e, in generale, il suo network per creare importanti opportunità di business. Condivisione di valori, flessibilità, possibilità di assistere i nostri clienti “globally” e non “locally” sono stati i fattori chiave della nostra scelta. Insieme ai nostri vicini di casa europei e inglesi, lavoriamo a stretto contatto con i colleghi degli altri continenti, inserendoci nella solida rete di servizi legali offerti da DWF.

Partiamo dalla domanda delle 100 pistole, Quali sono le aspettative di crescita nei prossimi 3 anni sul mercato Italiano?

Il nostro progetto – segnala Michele Cicchetti – prevede una crescita del team fino a raggiungere un numero tra i 40 e i 50 professionisti, 8 partner ed un fatturato tra gli 8 e i 10 Milioni di Euro. Dall’apertura della sede milanese ad oggi, abbiamo rilevato un immenso interesse tra molti professionisti con eccellenti profili che ci hanno contattato. Questo ci fa pensare di essere sulla strada giusta. Con un modello funzionale per attrarre professionisti giovani, ovvero nella fascia tra i 38 e i 45 anni, in grado di ambientarsi e sviluppare le migliori sinergie che una struttura come DWF, molto dinamica e con una forte propensione allo sviluppo del business e delle interazioni a livello internazionali tra i professionisti, può offrire.

Quali sono le competenze in cui lo Studio intende rafforzarsi nel futuro e quali sono i settori di maggiore interesse per il vostro sviluppo?

Oggi – ci segnala Luca Cuomo – il nostro interesse e per professionisti nelle aree dell’M&A, dell’IP&IT, Labour, e Insurance.

Abbiamo cominciato da subito a lavorare su practices come il Private equity – continua Tancredi Marino – e il Private clients dove DWF ha un posizionamento molto forte e team dedicati a Londra, Dubai e Singapore.

Sin da subito inoltre – conclude Michele Cicchetti – abbiamo deciso di sviluppare una specifica competenza nel settore del Real estate dove la presenza del socio Daniele Zanni e di Martin Pugsley  (Real estate Finance, Finance) consente di immaginare una serie di sviluppi di assoluto interesse.

DWF ha nel tempo dimostrato un approccio molto innovativo alla professione legale strutturando per i clienti soluzioni che integrano le competenze legali a quelle più manageriali / operative. Ritiene che questo modello possa essere applicabile anche in Italia?

Anzitutto vale la pena sottolineare – ci dice Michele Cicchetti – che lo Studio ha un modello “One Firm” dove il cliente è dello Studio e non del professionista. Questo, a mio parere, crea le migliori condizioni per una crescita strutturale della firm.

Per tornare alla domanda, l’offerta di servizi al mercato risulta innovativa così come risulta innovativo il modello di valorizzazione del contributo dei professionisti alla crescita di DWF. Per fare un esempio – conclude Michele Cicchetti – al fine di rafforzare la capacità dei professionisti di lavorare in team internazionali, il remuneration committee ha definito una serie di parametri specifici per la valutazione ed i premi riservati ai soci e agli associates.

DWF ha dunque efficacemente collegato il messaggio aziendale al messaggio economico?

Certamente, anzi anche in termini organizzativi – interviene Luca Cuomo – la struttura fornisce ai professionisti una serie di strumenti per garantire una migliore generazione di opportunità. Tra queste vi è Yammer, una sorta di social network interno in cui vengono veicolate le opportunità e gestite le relazioni.

Dopo Milano quali sono le città italiane di interesse per lo Sviluppo dei DWF?

Al momento lo sviluppo di DWF è concentrato su Milano – ci dice Michele Cicchetti – ma nei prossimi anni comunque il nostro interesse potrebbe essere anche rivolto a Roma.

Infine, ci può indicare le revenues per partner della DWF?

DWF ha fatto registrare revenues per professionista di circa 223.000 – conclude l’avv. Cicchetti – mentre ci sono al momento 78 equity partners.